Abbiamo già visto come Novembre, sia il mese di Ecate.

Il 16 Novembre abbiamo celebrato la prima delle Notti di Ecate, ebbene il 30 Novembre, è la volta della seconda: la Notte dei Crocicchi.

Come avrete capito, questa seconda Notte di Ecate, celebra la Dea nel suo aspetto di Ecate Trivia, Signora degli Incroci.

Questa è la notte in cui incontriamo la Regina delle Streghe, davanti al suo Trivio, che coincide con l’origine del nostro cammino spirituale. È in questo punto liminale che il mondo materiale e quello mistico si incontrano e interagiscono. È qui, al crocicchio di Ecate, che possiamo trovare rifugio e conforto quando la realtà mondana ci sovraccarica, e sempre da qui possiamo accedere al Regno degli Spiriti, come fosse un portale. Non c’è bisogno di celebrare questa notte con riti elaborati, impegnatevi solo a trascorrere del tempo in compagnia della Regina delle Streghe.

Ripensate alla vostra vita, ripercorrete con la mente tutti quei crocicchi, quei bivi, quegli incroci che siete stati costretti ad attraversare. Ripensate al momento della scelta della strada da percorrere, il decidere da andare da una parte anziché dall’altra. Riflettete su cosa questa scelta ha comportato e dove vi ha portato. Non pensate però a come sarebbe stato se aveste scelto l’altra strada. Non è una notte di rimpianti o rimorsi. È una notte di consapevolezza, perché tutte le scelte che avete fatto, tutte le strade che avete percorso, tutti gli incroci che avete attraversato, lo avete fatto sotto la guida di Ecate e della sua saggezza.

INCONTRARE LA DEA DEI CROCICCHI

In svariate culture gli incroci sono da sempre portali spirituali e punti di accesso alla stregoneria. Sono il luogo di incontro tra le streghe e gli spiriti, temuti da tutti coloro che non conoscono le une o gli altri. L’associazione di Ecate con gli incroci risale ai tempi antichi, e da sempre questi sono stati punti dove venivano lasciate le offerte per la Dea. Coloro che temevano la Dea, lasciavano offerte per cercare la sua protezione. Coloro che erano devoti, le lasciavano per esprimere la loro gratitudine. Oggi incontriamo Ecate al crocicchio per rivendicare il nostro potere, e bandire tutto ciò che è ormai solo un fardello nella nostra vita. Il potere e la magia degli incroci e dei crocicchi è importante per tutte le Streghe di Ecate.

IL CROCICCHIO: PUNTO DI ORIGINE

Il crocicchio è sempre stato un punto d’incrocio tra la realtà mondana e quella più profonda. È l'ingresso della Grotta di Ecate, il suo grembo oscuro da cui tutti noi proveniamo. L'incrocio è il luogo in cui siamo nati. È a questo Trivio Spirituale che ritorniamo più e più volte, durante la vita, man mano che progrediamo nel nostro cammino. Incontriamo Ecate davanti a queste soglie, e lei ci offre sempre le chiavi che cerchiamo.

TRIODITIS

Molto probabilmente, nell’antichità, le offerte di cibo che venivano lasciate agli incroci per Ecate, veniva poi consumate da coloro che venivano emarginati dalla società. Poveri, deformi, malati, ragazze e donne che non si piegavano alle norme imposte, trovavano rifugio e ristoro presso i crocevia tanto fisicamente quanto spiritualmente. Probabilmente è per questo che uno degli aspetti contemporanei con cui Ecate viene riconosciuta oggi, è quella di Custode e Protettrice degli Emarginati.

Ecate è associata in particolare agli incroci a tre vie, con l’epiteto Trioditis, anche se esistono fonti scritte che la collegano a un incrocio a quattro vie con il nome di Tetraoditis. Come probabilmente sapete, le associazioni tripartite di Ecate sono svariate, ma possiamo anche considerare il suo collegamento all'incrocio a quattro vie come prova che si possono lasciare le offerte anche in tali luoghi.

TI SALUTO ENODIA!

Enodia, è un antico archetipo di Ecate che letteralmente significa “Colei che sta sulla strada”, ed è un altro esempio del collegamento tra Ecate e il trivio. Nel tempo, l'associazione di Ecate con il crocicchio si è diffusa in altre culture e religioni. Nel culto romano, il suo collegamento al crocevia fu assegnato alla dea Trivia (letteralmente "tre vie"). Gli scritti paleocristiani mettono in guardia da qualsiasi tipo di guarigione effettuata da parte di persone che si trovano a un incrocio, ulteriore prova della loro paura per questi luoghi.

LA NOTTE DEI CROCICCHI

Per quanto riguarda le origini del 30 Novembre come Celebrazione di Ecate nel suo aspetto di Dea dei Crocicchi, non esistono fonti. Cyndi Brannen ha ipotizzato che l’idea di festeggiare questo aspetto di Ecate, sia nata da Leo Ruickbie, e dal suo libro Witchcraft out of the Shadows (2004). Tuttavia, i riferimenti storici di questo libro sono un po' in contrasto con altre fonti, quindi non è detto che ci sia un reale fondamento storico.

IN COMPAGNIA DI ECATE

La Notte del Crocicchi è un momento intimo di connessione tra Ecate e le sue Streghe. Non organizzate grandi rituali o fastose celebrazioni, piuttosto concedetevi di passare un po’ di tempo avvolti dalla tranquillità dell’oscurità. Presentatevi dinanzi ad Ecate con onestà, e lei sarà ben lieta di ricevervi.

Fatele un’offerta per esprimere la vostra gratitudine e, già che ci siete, ripensate a tutte le volte che avete attraversato un incrocio importante nella vostra vita. Riflettete su come Ecate vi abbia aiutato e guidato. Forse avete sentito per la prima volta il richiamo di Ecate, proprio quando eravate fermi ad un incrocio senza sapere da che parte andare. O forse, è proprio oggi, nella Notte dei Crocicchi, che la cerchi per la prima volta.

Questa è una notte di guarigione. Quando si entra nel Trivio di Ecate, si trascendono il tempo e lo spazio. Ritroviamo parti e pezzi di noi che credevamo perduti per sempre, e abbondoniamo qui quello che non ci serve più. Potrebbe capitarci di incontrare chi eravamo in passato. Potremmo recuperare e guarire la nostra anima. Il recupero dell'anima può avvenire in modo spontaneo, oppure possiamo cercare di richiamare questi pezzi mancanti intenzionalmente. Ricordate che questa notte è solo l'inizio del processo. L'integrazione e il recupero dei pezzi di noi che si sono rifugiati nella Grotta di Ecate quando non potevano rimanere con noi nel presente, è un processo che avviene continuamente, contro la nostra volontà. Avremo sempre qualcosa da dover recuperare. Fortunatamente, la notte del 30 Novembre apre i cancelli per permettere a questi pezzi di tornare a casa da noi.

CERCARE ECATE ALL’INCROCIO

Ecate è conosciuta come la Custode delle Chiavi ed è la portatrice di luce, colei che sblocca e apre i portali segreti della saggezza, colei che porta con sé le torce ardenti che possono illuminare il nostro cammino.

Possiamo collegarci con Ecate per ricevere la sua guida, proprio come Demetra ricevette il suo aiuto quando Ade rapì Persefone. Demetra aveva vagato per nove giorni persa nel deserto, addolorata per la scomparsa della figlia, quando Ecate apparve il decimo giorno, con in mano le torce per accompagnare Demetra nella sua ricerca. Il mito ci dice che nessun dio o mortale era stato in grado di dire a Demetra la verità su ciò che era accaduto a Persefone, ma Ecate, nell'Inno Omerico a Demetra, le dice: "Ti sto dicendo tutta la verità".

Come Demetra, anche noi possiamo sentirci persi, smarriti e bisognosi di qualcuno che ci cammini accanto nei momenti di oscurità e confusione. A volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica semplicemente la verità.

Lavorare con Ecate può aiutarci a decidere quale direzione prendere quando ci troviamo nell'impossibilità di decidere se girare a sinistra o a destra. La sua voce è quel sussurro che sentiamo al limite della nostra coscienza che ci permette di conoscere la verità alla base di una questione, in modo da poter trovare il modo migliore per andare avanti.

Se state cercando di prendere una decisione difficile o non siete sicuri dei vostri prossimi passi, forse è giunto il momento di cercare la saggezza della dea Ecate.

UNA MEDITAZIONE

Trovate un posto tranquillo dove non sarete disturbati per circa 15-20 minuti. Spegnete il telefono. Radicatevi e centratevi nel modo che preferite e considerate la possibilità di purificare lo spazio bruciando un olio essenziale o un incenso associato ad Ecate, come mirra, storace, lavanda, rosmarino o patchouli. Mettetevi in una posizione comoda. Se necessario, usate un cuscino o una coperta per tenervi caldi e comodi. Può essere utile registrare la seguente meditazione o farsi guidare da un compagno. Tenete vicino a voi un diario e una penna per riportare l’esperienza dopo il viaggio.

***

Stai camminando lungo un sentiero dolcemente tortuoso che ti porta su lungo il fianco di una collina boscosa. Vedi gli ultimi raggi del tramonto. Il sole risplende attraverso le fronde e le foglie. Senti nell’aria l’odore fresco del crepuscolo, mentre i fiori che sbocciano di notte cominciano a sprigionare il loro profumo. Un mughetto inizia il suo canto serale e, non lontano, senti il richiamo caratteristico di un gufo che echeggia tra gli alberi.

È da un po' di tempo che cammini. Sei in un momento di transizione e sei venuto nel bosco per trovare un’ispirazione. Sei arrivato qui sperando in un messaggio, in una rimedio che ti aiuti a vede le cose in modo diverso da solito e a connetterti con la tua foresta interiore. Il sentiero cambia direzione, e ti trovate improvvisamente ad un bivio. Ti fermi, non sai se continuare sul sentiero che stai percorrendo, andando avanti o se andare a sinistra o se andare a destra, o se tornare indietro da dove sei venuto. Si fa buio, e le prime stelle cominciano a splendere nel luminoso cielo crepuscolare.

I tuoi occhi vedono qualcosa che brilla, e noti una chiave legata ad un ramo con un nastro di nastro. Allunghi la mano e prendi la chiave in mano. Mettendola in tasca, decidi di prendere la strada che va a sinistra. L'oscurità sta calando rapidamente, e se dovessi tornare indietro, non sei sicuro di riuscire a ritrovare la strada che hai intrapreso. Una soffice brezza si alza, l'aria è carica, e tutto nella foresta luccica; le sagome scure degli alberi sembrano prendere vita.

Ti ritrovi davanti a una casina con il tetto di paglia circondato da un piccolo e intricato giardino. Sotto luce della Luna, riesci a vedere la datura brillare, bianca come cera, diffondendo il suo profumo notturno. Giusquiamo, belladonna, e altre piante vengono accarezzate dolcemente dalla soffice brezza notturna, e splendono insieme all'artemisia curativa, alla consolida e all'achillea. Un albero di tasso fa da guardia all'ingresso, e una calda luce dorata si riversa nella notte dalle finestre.

Ti dirigi verso la casina e provi ad aprire il cancello, ma è chiuso a chiave. Ti ricordi della chiave che hai in tasca e provi ad usarla. Il cancello si apre facilmente, e t’ incammini lungo il giardino e sui gradini, fino ad arrivare di fronte la porta d’ingresso. La porta è leggermente socchiusa e bussa piano piano. La voce di una donna, ti risponde dall'interno:

"Sii benvenuto ed entra".

Ti fermi un attimo, fai un respiro profondo e attraversi la soglia.

L'unica luce proviene da un fuoco che brucia nel camino e da una sola candela messa su un vecchio tavolo di legno. La stanza è profumata di erbe aromatiche appese ad essiccare. Mentre gli occhi si adattano alla luce tremolante del fuoco, noti una figura avvolta in un mantello scuro intenta a lavorare su qualcosa che tiene sue ginocchia. Alza la testa e guardandoti chiede:

"Che cos'è che cerchi?”

Ti rendi conto che seduta davanti a te c'è Ecate, dea degli incroci e custode delle chiavi.

Per un momento sei confuso. Il primo pensiero che ti viene in mente è quello di chiederle come tornare sul sentiero che hai lasciato. Ma ti rendi conto che questa domanda è più complicata di quel che sembra. Ecate ti indica una sedia vuota davanti al fuoco, e tu ti siedi.

Guardi nel fuoco e ti perdi tra le fiamme. Chiudi gli occhi e scivoli in un sogno ad occhi aperti.

Senti di nuovo la sua voce, da lontano:

“La tua ricerca è quella di trovare la chiave che aprirà la porta alla guida che stai cercando. Per trovare quella porta, devi viaggiare dentro di te. La tua conoscenza ha già tutte le risposte che cerchi".

Nella tua mente ripercorri tutti i passi che ti hanno portato a questo momento.

Ti elevi al di sopra delle specificità della tua realtà quotidiana, e la tua visione si schiarisce. Hai finalmente una visione d'insieme.

Cosa vedi? Vedi qualche schema? Qual è la prima cosa che emerge? Quale messaggio ha Ecate per te? Può essere una parola, un'immagine o un sentimento. Qual è la verità reale della questione?

Ecate si alza e si mette davanti a te in tutta la sua gloria. È la Dea degli Incroci e Custode delle Chiavi, ma è anche conosciuta come la Portatrice di Luce, e nelle sue mani tiene in mano un paio di torce ardenti che illuminano il cammino davanti a te. Ti dice:

“Sei pronto a varcare la soglia ed entrare nello spazio liminale? Puoi fidarti del fatto di trovarti esattamente nel punto in cui sei destinato ad essere in questo momento del tuo viaggio?".

Ecate ti mette in mano qualcosa che sarà un talismano per aiutarti a prendere una decisione o guidarti nei tuoi prossimi passi. Guarda attentamente di cosa si tratta.
Poi con il talismano in mano, guarda il percorso davanti a te, fai un respiro profondo e varca la soglia.

***

Prendetevi qualche istante per aprire gli occhi, e tornare coscienti. Che messaggio avete ricevuto da Ecate? Che cosa vi ha dato? Scrivete tutto ciò che vi viene in mente nel vostro diario e prendetevi un po' di tempo per riflettere sui tuoi prossimi passi da fare.

IL RITO DELL'INCROCIO
(UNA PRATICA AVANZATA)

Un incrocio (o crocevia, crocicchio ecc.) è uno dei luoghi più magici presente nelle culture di tutto il mondo. Lo spazio liminale per eccellenza. L'incontro delle strade simboleggia l'incontro dei mondi e quindi il crocevia diventa un luogo tra i regni della materia e dello spirito. La dea Ecate era secondo gli antichi a guardia dei luoghi dove si incontrano tre strade, anche se alla fine è presente ad ogni incrocio, e non era inusuale fare delle offerte per lei in questi luoghi. Nelle tradizioni vudù di Haiti e New Orleans, Papa Legba è il custode degli incroci, a guardia della strada verso tutti i mondi spirituali. In queste tradizioni Papa Legba viene sempre invocato prima di qualsiasi altro Spirito, perché è lui che deve aprire i cancelli e spianare la strada: "Papa Legba, Ouvrier Barriere Por Moi Passer".

Questo rito è un mio adattamento di un antico rituale necromantico. Se si vuole fare un’offerta a Ecate e ricevere la sua protezione e quella degli Antenati, ci si può recare di sabato a mezzanotte o alle 3 del mattino, ad un incrocio. Meglio quando la luna è calante o nera. Portate un'offerta per Ecate e per i morti. Può essere una cosa molto semplice come del vino o del miele versato a terra.

Mettetevi al centro dell'incrocio, radicatevi e centratevi. Cercate di entrare secondo le vostre modalità in uno stato non ordinario di coscienza. Cercate il centro del vostro potere personale e con tutta la vostra volontà e la vostra sovranità pronunciate un’antica preghiera greca di protezione che recita:

"Aski kataski haix tetrax damnameneus aision".

La preghiera risale al tempo in cui Diana era venerata a Efeso e si diceva che fosse associata a lei. Alcuni dicono che il significato è indecifrabile, altri che significa "Tenebre, luce, sole e verità”. Qualunque cosa significhi, questa frase è stata usata per più di duemila anni come protezione. È uno dei più grandi incantesimi.

Versate o deponete la vostra offerta per Ecate ai vostri piedi e dite:

Potente Ecate,
Signora degli Incroci,
Lascia che i miei Antenati.
Arrivino veloci.
Chtonia, Nykhia, Skotia,
Empylios, Hegemonen, Enodia,
Lasciali passare,
Aprigli la via!

Aspettate qualche istante che l'energia cambi. Sentirete un cambiamento nell'aria quando le ombre dei morti cominceranno ad attraversare il Velo. Quando sentirete la presenza degli Antenati, versate o deponete la vostra offerta per i loro accanto all'offerta per Ecate e dite:

Spiriti che avete ascoltato la mia invocazione,
A voi chiedo ancestrale protezione!
Che Ecate sia testimone della nostra comunione,
E infonda su di noi la sua benedizione!
A voi il mio onore,
A voi il mio rispetto,
A voi il mio cuore,
Con immensa fiducia e con amore perfetto!

Andate via dall’incrocio senza mai voltarvi. Da questo momento la protezione degli Antenati e di Ecate è su di voi.

© L’Almanacco delle Streghe